Simone Padoan

Ristorante: I Tigli
Indirizzo: via Camporosolo, 11 – 37047 – San Bonifacio (Verona)
Tel.: +39 045 6102606
Web: pizzeriaitigli.it
E-mail: info@pizzeriaitigli.it

Nato a Verona nel 1971, Simone Padoan fa pizze dal 1988, ha un suo locale – I Tigli di San Bonifacio, sempre quello, pur rinnovato – dal 1994. Ha cambiato il modo di intendere la pizza, nella patria della pizza stessa. L’ha nobilitata, ha fatto in modo che la reputazione del pizzaiolo “creativo” ascendesse a un livello pari a quello dello chef. Ha consentito che nascesse la categoria delle pizzerie “gourmand” e che le stesse entrassero nelle migliori guide dei ristoranti. Ha creato una scuola, di cui è riconosciuto maestro.

«Quasi subito ho capito che la strada imboccata, quella di cambiare la pizza, era giusta. Allora ho avuto davvero paura: di non essere all’altezza dell’idea, di rovinarla. Di dimostrarmi inadeguato. Mi sono detto: “Simone, devi tenere i piedi per terra e lavorare duramente per non deludere nessuno”. Spero di esserci riuscito».

Nono di nove figli, famiglia umile, «ma ero il più coccolato». Alcuni suoi fratelli rilevarono una piccola pizzeria di paese, «da lì è nato tutto. Le estati le passavo davanti al forno». Tra bambini, alle elementari, c’è chi voleva fare l’astronauta, chi il calciatore. Lui, il pizzaiolo. Dire che ha realizzato il suo sogno è persino limitativo: ha creato il pizzaiolo del nuovo millennio.

In effetti la svolta è giunta proprio tra il 1999 e il 2000, «fino ad allora avevo mantenuto I Tigli sulla linea di una certa classicità» In giro dominava la logica del fast food: prodotti sempre più massificati e scadenti, in una folle corsa ad abbassare costi e qualità. «Dissi: facciamo il contrario, miglioriamo gli impasti, usiamo materie prime fresche. Andai “a scuola”: frequentai corsi di panificazione, poi qualche cucina importante». All’inizio fu una “rivoluzione cauta”, poi nel 2005 «arrivò una troupe televisiva per realizzare un servizio, rimasero a mangiare da noi. Pensavo fosse per una tv locale, non sapevo nulla, neanche se lo avrebbero messo in onda. Due settimane più tardi iniziò a squillare il telefono, continuò tutto il giorno seguente, non smise più, in poche ore fu tutto prenotato per i successivi tre mesi». Quella troupe era di Matrix di Enrico Mentana.