foto © Daniel Töchterle

Norbert Niederkofler

Ristorante: St. Hubertus del Rosa Alpina
Indirizzo: strada Micurà de Rü 20 – 39030 – Badia (Bolzano) – San Cassiano
Tel.: +39 0471 849500
Web: rosalpina.it
Email: info@rosalpina.it

Ha compiuto i venti anni ininterrottamente al St. Hubertus, bistellato a San Cassiano in Val Badia: Norbert Niederkofler, classe 1961, insieme alla famiglia Pizzinini iniziò lì nel 1994 da una pizzeria, che due anni più tardi divenne ristorante vero e proprio. Ha percorso da allora un cammino infinito.

Natali a Luttago, la sua famiglia aveva un piccolo hotel in Sud Tirolo: lui trascorreva così molto tempo in cucina, però sognava anche di girare il mondo. Due passioni che avrebbe soddisfatto. Il viaggio è in effetti la pietra miliare della sua vita: «Ero povero. Diventai cuoco perché era l’unico modo per poter viaggiare». Le trasferte continuavano con la mente anche quando tornava a casa, e diventavano piatti. Anche la sua formazione professionale è stata da girovago: scuola alberghiera al Tegernsee, in Germania, e poi stage e collaborazioni sia in Italia che all’estero. Tra le sue esperienze più rilevanti, quelle da Eckart Witzigmann a Monaco di Baviera, da David Bouley a New York e da Nadia Santini al ristorante Dal Pescatore.

Nel 1993 ha fatto ritorno in Alto Adige come chef nello Sporthotel Teresa e al Ciastel Colz La Villa. Approdato al St. Hubertus, vi ha compreso poco a poco che tanto muoversi non gli aveva consentito di esplorare bene il circostante: «Andare sull’essenziale». Nasce il progetto Cook the Mountain, nel 2013: da quel momento usa prodotti di montagna, con una forte collaborazione con contadini, produttori e con il centro di ricerca della Provincia di Bolzano.
Spiega così la scelta: «Sono un individuo. Come lo sei tu. Ho le mie forze e le mie debolezze. Come le hanno tutti. Cerco di essere genuino ma non sempre ci riesco. E tu? Quando riesco a far sentire alle persone il profumo e il sapore familiari della mia terra, sono semplicemente felice». E ancora: «Avete mai cercato “fonduta di betulla” su Google? Un po’ imbarazzato ma soddisfatto ho scoperto che il Carpaccio di vitello da latte, tuberi, fonduta di betulla con erbette è l’unico risultato trovato (una sua ricetta, ndr). Mi sono posto quindi come obiettivo questa eccezionalità: la visione di creare piatti delicati e inconfondibili dal ricchissimo tesoro che ci offre la natura altoatesina. Il tentativo di conferire un granello di eleganza all’originario».