Ezio e Renata Santin

Ristorante: l’Antica Osteria del Ponte
Indirizzo: Piazza Gaetano Negri, 9
20081 Cassinetta di Lugagnano MI
Tel.: 02 942 0034

Nella prefazione di Un, due, tre… Stella!, il libro che Ezio e Renata Santin hanno pubblicato nel 2015, Gualtiero Marchesi scrive che i due sono una persona sola, una fusione dettata dall’amore. Ricordava lei, presentando il testo: «Quando l’Ezio diceva che gli avrebbe fatto piacere cucinare una certa cosa, io gli rispondevo “tu falla e io la vendo” e funzionava». I coniugi Santin, col suddetto Marchesi, sono i simboli stessi della prima alta cucina italiana; i secondi in assoluto a conquistare le tre stelle nella Penisola, nel 1990 e fino al 1999.

Lui, classe 1937, è stato torrefattore di caffè a Corsico, prima di abbracciare la ristorazione: aveva ormai 39 anni e nessuna formazione specifica, se non il palato allenato, qualche spezzone di dna in comune con un avo cuoco sulle navi. Nel 1976 ha così rilevato l’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano con la moglie, sposata nel 1965, appassionandosi sempre più alla cucina sull’onda dell’amicizia con Franco Colombani e delle esperienze gastronomiche presso i grandi francesi.

Lei, nata Fugazzi, gli è sempre stata accanto, registrando la sala sugli stessi livelli d’eccellenza: «Ricordo che all’inizio della nostra attività io ed Ezio ci recammo a pranzo nel ristorante di Roger Vergé e la cosa che più apprezzai, pur essendo un luogo elegantissimo e con tre stelle, fu un servizio attento, preciso ma non maniacale, anzi quasi allegro. Questo mi colpì perché, in definitiva, era anche la mia idea di servizio». E ancora, sul periodo precedente: «Vivevamo e lavoravamo a Corsico, lui in una torrefazione e io in una orologeria, una bottega accanto all’altra. Il nostro amore è nato ritrovandoci sulla via a filarci. Si lavorava bene. Però, prima metà anni Settanta, l’Ezio iniziò a cambiare. Un giorno lo cercai nel retrobottega che prendeva a calci i sacchi del caffè e capii che voleva altro. Ci ritrovammo alla Cassinetta, in un locale con 100 milioni di lire di allora investiti nella cantina e un mestiere tutto nuovo. Fu la sola volta che tentennai».

I dubbi durarono poco. La prima stella sarebbe arrivata nel 1978/79.