Foto di David Abdallah

Annie Feolde

Ristorante: Enoteca Pinchiorri
Indirizzo: Via Ghibellina, 87
50122 – Firenze
Tel.: +39 055 242757
Web: enotecapinchiorri.it
E-mail: ristorante@enotecapinchiorri.com

«Bisogna sempre ricordare la cultura del posto in cui siamo perché è la nostra identità. Ma dobbiamo cercare di migliorare, cambiare ed essere al passo con i tempi». E ancora: «Per essere un grande chef devi essere anche una persona vera. Ci vogliono umanità e attenzione agli altri…», quelle che non sono mai mancate ad Annie Féolde, classe 1945, francese di Nizza, prima donna ad aver ottenuto tre stelle Michelin non solo in Italia (edizione 1993) ma nel mondo fuori dalla Francia. La chef e moglie del patron di Enoteca Pinchiorri di Firenze è figlia d’arte: i nonni erano albergatori, la mamma lavorava al Negresco e il padre al Casino Municipale di Nizza. Fin da bambina la Feolde si era però ripromessa di seguire altre strade, di condurre una vita meno stressante.

Arrivò in Italia per la prima volta nel maggio del 1969, «dopo un’esperienza a Londra volevo imparare un’altra lingua. Giunsi a Firenze per fare la babysitter in una famiglia che però aveva già detto sì a un’altra ragazza. Cercai allora lavoro come commessa, ma gli stipendi offerti non erano sufficienti. Trovai impiego in un ristorante che si chiamava Red Bull. Oggi è Il Giglio Rosso». Insomma, il destino bussò alla porta e le fece cambiare idea: «Nel tempo ha prevalso la mia passione e inclinazione a fare contente le persone.».

Al Red Bull resistette pochissimo, poco dopo incontrò Giorgio Pinchiorri, che lavorava nelle vicinanze. Nel 1972 entrò nell’allora Enoteca Nazionale come direttore e sommelier, con appena due persone ad aiutarlo. Era un locale di soli vini italiani, con cantina sotto e tavoli sopra: «Ci facevamo notare per dei bei buffet. Fino a che Giorgio non comprò l’Enoteca nel 1979». La prima menzione sulla Guida Rossa già nel 1981, l’anno dopo la prima stella e l’anno dopo ancora, 1983, addirittura la seconda, la terza un decennio dopo, nel 1992, scomparsa dopo il terribile incendio che distrusse la cantina del Pinchiorri nel 16 novembre dello stesso anno (25mila bottiglie distrutte o inservibili) e riapparsa nel 2004.

Nel marzo 2016 ha aperto anche The Artisan by Enoteca Pinchiorri a Dubai.